Russell gioca d’astuzia e stuzzica Antonelli: «Non ho niente da perdere»
05/06/2026 08:20:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Era successo anche lo scorso anno con Norris: quando il favorito numero 1 per la lotta al Titolo Mondiale ha vacillato, stordito da qualche colpo ben assestato dal proprio compagno di squadra, molti hanno iniziato il conto alla rovescia del KO. Ecco, dopo 5 gare e uno svantaggio in classifica salito a 43 punti, aggravato dallo zero registrato in Canada a causa di un ritiro per problemi tecnici, Russell ci è sembrato un pugile all'angolo, nervoso e quasi incredulo per quello che stava succedendo: il ragazzino italiano di 19 anni lo ha messo alle corde ed è sfrontatamente il candidato più probabile alla vittoria del Mondiale 2026.

George Russell arriva però a Monaco con uno spirito diverso rispetto a quello mostrato nell'immediato dopo gara in Canada. Rispolvera il karma e prova a giocare d'astuzia, caricando un po' di pressione sul giovane compagno.

Il pilota della Mercedes ha ammesso che la delusione per l'occasione sfumata è stata forte, ma a mente fredda ritiene che episodi di questo tipo facciano semplicemente parte delle corse e che, nell'arco di una stagione, fortuna e sfortuna tendano a compensarsi.

«In quei momenti si provano tante emozioni, a essere onesti. Fa parte delle corse, è così che funziona. A volte le cose girano a tuo favore, altre volte contro di te. Nell'arco di una stagione, di solito, tutto tende a compensarsi e se riuscirò a continuare a conquistare pole position, a lottare per le vittorie e a guidare le gare, allora la situazione cambierà».

Il britannico ha spiegato di non essere particolarmente preoccupato per quanto accaduto, sottolineando come la competitività mostrata nelle ultime gare rappresenti il dato più importante: «Non sono troppo preoccupato. Certo, mi sarebbe piaciuto vincere la gara e continuare a lottare con Kimi, ma eccoci qui. Ci sono ancora, non so, 16 o 17 gare da disputare».

Il mind game a cui Kimi non deve giocare

Russell gioca d’astuzia e stuzzica Antonelli: «Non ho niente da perdere»Russell nella pitlane di Montreal dopo il ritiro

Proprio per questo motivo il numero 63 affronta il resto del campionato con un approccio aggressivo ma sereno, provando anche a mettere pressione su Antonelli: «Non ho nulla da perdere. Voglio semplicemente andare in pista e godermi ogni gara. È ancora tutto sotto il mio controllo. Se fai la pole position e vinci ogni gara da qui alla fine della stagione, vinci il campionato. Questo è il mio obiettivo. Certo, il Canada è stato frustrante, ma fa parte delle corse. Non può essere sempre sole e gloria».

Russell ha inoltre ridimensionato le dichiarazioni rilasciate a caldo dopo il GP del Canada, quando aveva lasciato intendere che il campionato fosse ormai nelle mani del compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli: «Il campionato è ancora di chiunque voglia vincerlo. Ovviamente in quel momento c'erano tante emozioni. Ma guardando ai campionati del passato, non credo che sia mai esistita una stagione in cui il vincitore non abbia avuto qualche episodio di sfortuna. L'anno scorso anche Lando ebbe un ritiro a Zandvoort e una squalifica a Las Vegas. In altre stagioni Max ebbe la gomma esplosa in Azerbaijan nel 2021. C'è sempre qualcosa che, prima o poi, va contro un pilota».

Sembra quasi un mantra quello ripetuto da George nella conferenza stampa di ieri, con il chiaro tentativo di attribuire alla sfortuna, finora avversa, gran parte delle responsabilità. Ma Russell non è un rookie e sa benissimo che, in realtà, dovrà presto essere più sincero sia con i media sia con se stesso: Antonelli è un avversario molto più ostico di quanto si aspettasse e serve un cambio di atteggiamento che vada oltre l'attesa di un karma favorevole.

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